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Francesco Paolo Figliuolo è il nuovo Commissario per l’emergenza Covid

Francesco Paolo Figliuolo è il nuovo Commissario per l’emergenza Covid

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Il presidente del Consiglio Draghi ha sostituito il commissario Arcuri: al ...

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha deciso un cambio nel ruolo, strategico, di commissario straordinario per l’emergenza Covid. Al posto di Domenico Arcuri è stato nominato Francesco Paolo Figliuolo, un alpino, Generale di Corpo d’Armata.

 

Nel comunicato con cui la presidenza del Consiglio ha annunciato l’avvicendamento, Draghi ha espresso «i ringraziamenti del Governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui» Arcuri «ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese».

 

Figliuolo, originario di Potenza, classe 1961, sposato, con due figli, è dal 7 novembre 2018 comandante logistico dell’Esercito. Ha ricoperto molteplici incarichi: è stato capo ufficio generale del capo di Stato maggiore della Difesa, comandante del contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF e come comandante delle forze Nato in Kosovo.

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Nominato Fabrizio Curcio Capo Dipartimento della Protezione civile

Nominato Fabrizio Curcio Capo Dipartimento della Protezione civile

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Il Consiglio dei ministri ha scelto nel pomeriggio Fabrizio Curcio, il prem...

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato Fabrizio Curcio Capo Dipartimento della Protezione civile. Ad Angelo Borrelli, il cui mandato è terminato con la fine dell'esperienza del governo Conte, i ringraziamenti per l’impegno profuso e il lavoro svolto in questi anni.

Una scelta ragionata, quella di Mario Draghi, che voleva affidare la macchina - complessa e delicatissima in questo momento - a qualcuno che ne conoscesse bene il funzionamento. Curcio era infatti già stato a capo del Dipartimento per la protezione civile dal 2015 al 2017, quando si era dimesso per motivi personali. Nato nel 1966, laureato in ingegneria alla Sapienza di Roma (ma nel suo curriculum di studi figurano anche due master, in Protezione civile europea e in Sicurezza e protezione),

 

Curcio inizia la sua carriera nel Corpo nazionale dei Vigili del fuoco nel '94, con la qualifica di ispettore antincendi: nel periodo in cui presta servizio presso il Comando provinciale di Venezia ricopre vari incarichi, collaborando con l'ufficio del Commissario delegato per la ricostruzione del teatro "La Fenice" (devastato dalle fiamme nel gennaio del '96) e guidando i soccorsi dei Vigili del fuoco veneti a seguito del terremoto che ha colpito Umbria e Marche del 1997. Nella capitale coordina l'attività dei Vigili del fuoco romani in occasione del Giubileo del 2000.

 

Il passaggio alla Protezione Civile nazionale è datato 2007: è responsabile della segreteria del capo del Dipartimento prima di diventare direttore dell'Ufficio gestione delle emergenze. Ruolo nevralgico, questo, che lo vede alle prese, tra l'altro, con il sisma in Emilia Romagna, nel 2012 , e l'anno dopo, con il naufragio della Costa Concordia, per mesi sotto i riflettori delle cronache italiane e internazionali. La 'promozione' a capo risale al 2015, al posto di Franco Gabrielli, nominato capo della polizia. Dal 24 agosto 2016, giorno della prime violente scosse che mettono in ginocchio l'Italia centrale, come capo del Dipartimento della Protezione civile assicura il coordinamento degli interventi necessari a fronteggiare la situazione emergenziale. Mesi durissimi, complicati anche dalle inevitabili polemiche sulla ricostruzione e dalla tragedia di Rigopiano.

 

Nel 2017 le dimissioni per motivi strettamente personali, con una lettera all'allora premier, Paolo Gentiloni, in cui spiegava che "il ruolo di Capo del Dipartimento della Protezione Civile è unico, necessariamente assorbente e totalizzante per chi lo ricopre, dati tutti i rischi presenti sul territorio italiano e il complesso ma strepitoso sistema di componenti e strutture operative che ruota intorno al Dipartimento stesso" e che "tutte le energie devono essere dedicate a svolgere nel miglior modo possibile questa funzione senza soluzione di continuità, giorno e notte, h24 come diciamo in gergo. Purtroppo, per motivi strettamente personali, non sono più, in questo momento, nella possibilità di garantire il cento per centro della mia concentrazione e del mio impegno per continuare a ricoprire tale ruolo".

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Draghi, somministrazione vaccino AstraZeneca riprende da domani

Draghi, somministrazione vaccino AstraZeneca riprende da domani

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La priorità del Governo rimane quella di realizzare il maggior numero di va...

"Il Governo italiano accoglie con soddisfazione il pronunciamento dell'Ema. La somministrazione del vaccino AstraZeneca riprenderà già da domani. La priorità del Governo rimane quella di realizzare il maggior numero di vaccinazioni nel più breve tempo possibile".

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Speranza, i vaccini sono e restano l'arma per uscire da questi mesi

Speranza, i vaccini sono e restano l'arma per uscire da questi mesi

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Chi ha fatto già il vaccino AstraZeneca non ha ragione di essere preoccupat...

"Chi ha fatto già il vaccino AstraZeneca non ha ragione di essere preoccupato, questa è una pausa solo precauzionale. I vaccini sono e restano l'arma fondamentale con cui uscire da questi mesi difficili".

 

Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in occasione dell'evento 'Online Talk Sanità - Strategie per la Riforma del Sistema e Vincere la Pandemia, intervistato dal direttore del Corriere della sera, Luciano Fontana. "Quando emergono fatti nuovi come ieri è giusto fermarsi per fare una verifica, questo deve aumentare fiducia dei cittadini", ha detto.

"La decisione di ieri di sospendere AstraZeneca è di natura precauzionale e la decisione è emersa dopo una valutazione dell'istituto tedesco per i vaccini. C'è stato un confronto tra i ministri della salute: ora i governi attendono il giudizio Ema per giovedì e siamo fiduciosi che possano emergere tutti gli elementi di rassicurazione per consentirci di riprendere la vaccinazione. E' giusto avere cautela", ha aggiunto il ministro della Salute. 

"L'auspicio è che già giovedì Ema ci dia risposte sufficienti per poter ripartire" con il vaccino AstraZeneca

"Chi ha fatto già il vaccino AstraZeneca non ha ragione di essere preoccupato, questa è una pausa solo precauzionale. I vaccini sono e restano l'arma fondamentale con cui uscire da questi mesi difficili". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in occasione dell'evento 'Online Talk Sanità - Strategie per la Riforma del Sistema e Vincere la Pandemia. "Quando emergono fatti nuovi come ieri è giusto fermarsi per fare una verifica, questo deve aumentare fiducia dei cittadini", ha detto.

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Aifa, sospensione precauzionale del vaccino AstraZeneca

Aifa, sospensione precauzionale del vaccino AstraZeneca

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Stop anche in Francia e in Germania

L'Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell'EMA, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale.

"La decisione della sospensione delle somministrazioni del vaccino Astrazeneca, per ragioni esclusivamente precauzionali, da parte di Aifa è stata assunta dopo un colloquio tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministro della Salute Roberto Speranza. Durante la giornata Speranza ha avuto colloqui con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna", spiegano fonti del Ministero della Salute.

"Le scelte compiute e condivise oggi dai principali Paesi europei su Astrazeneca sono state assunte esclusivamente in via precauzionale in attesa della prossima decisiva riunione di Ema.

 

Abbiamo fiducia che già nelle prossime ore l'agenzia europea possa chiarire definitivamente la questione", afferma il Ministro della Salute, Roberto Speranza.

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Figliuolo: momento di svolta, da aprile 500mila dosi al giorno

Figliuolo: momento di svolta, da aprile 500mila dosi al giorno

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"E' il momento della svolta o perderemo tutto, gli italiani devono essere ...

"A marzo faremo riscaldamento poi dalla seconda decade di aprile ci saranno gradualmente 500 mila vaccinazioni -ha aggiunto- Alcune regioni ora arrivano a 100 150 mila, altre no: il mio compito sarà quello di portare bilanciamento anche su altre regioni e andrò di persona a vedere", ha aggiunto.  "A fine mese arriveremo a 15 milioni di dosi di vaccini, nel prossimo trimestre ne avremo 52 milioni, nel terzo 84 milioni di dosi. C'è stata una forte azione del presidente draghi sui vertici delle case farmaceutiche, al mio livello ho sentito quasi tutti gli amministratori delegati. Ad aprile inizierà ad arrivare Johnson e Johnson, un vaccino monodose, con circa 25 milioni di dosi nel secondo trimestre, che è come averne 50 milioni", ha detto Figliuolo.

"Voglio approfondire la questione delle dosi buttate. Bisogna utilizzare il buonsenso: se ci sono le classi prioritarie che possono utilizzarlo bene, altrimenti si va su classi vicine o sennò su chiunque passa va vaccinato; questo bisogna fare", ha sottolineato il commissario.

Sono 21.315 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 26.062. Le vittime sono state 264 , ieri erano state 317. Il calo risente dei quasi 100 mila tamponi in meno.

Sono 243 gli ingressi in terapia intensiva per il Covid-19 nelle ultime 24 ore in Italia. Il saldo giornaliero tra ingressi e uscite è di 100 pazienti in più, portando il totale a superare di nuovo le 3 mila unità. Sono esattamente 3.082. Il picco di ricoveri in rianimazione fu toccato il 3 aprile dello scorso anno con 4.068 pazienti in terapia intensiva. Nei reparti ordinari (pneumatologia e malattie infettive) sono invece aumentati i pazienti di 365 unità rispetto a ieri, portando il totale a 24.518.

Sono stati effettuati 273.966 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri i test erano stati 372.944, quasi 100 mila in più . Il tasso di positività (rapporto positivi/test) odierno è del 7,78%%, ieri era stato del 6,98%, quindi oggi in aumento di circa lo 0,8%.

Intanto, nelle ultime 24 ore in Italia sono state somministrate 180.081 dosi di vaccino, secondo i dati online del Governo. Alle 15.30 di oggi il totale delle iniezioni da inizio campagna risultano essere 6.610.347 (erano 6.430.266 alla stessa ora di ieri). I vaccinati con due dosi, compreso quindi il richiamo, sono 1.968.796, in aumento di 46.724 rispetto all'aggiornamento delle 15.30 di ieri.

"Le uniche autorità che possono prendere decisioni sulla sicurezza dei vaccini sono Aifa ed Ema e c'è piena fiducia sulla sorveglianza da loro costantemente esercitata". Lo fanno sapere fonti del ministero della Salute.

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Covid-19, AIFA ha dato l’ok al vaccino monodose Johnson&Johnson

Covid-19, AIFA ha dato l’ok al vaccino monodose Johnson&Johnson

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Si tratta della quarta approvazione da parte dell’AIFA dopo i vaccini di Pf...

L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha approvato, il 12 marzo, l’utilizzo in Italia del vaccino monodose anti-Covid Johnson&Johnson.

Si tratta della quarta approvazione da parte dell’AIFA dopo i vaccini di Pfizer/BionTech, Moderna e AstraZeneca.

"Ora abbiamo uno strumento in più per combattere il Covid-19 - ha dichiarato il Ministro Roberto Speranza - uno strumento particolarmente utile, perché si tratta del primo vaccino monodose. Manteniamo alta l’attenzione di tutte le istituzioni sanitarie, italiane e internazionali, sulla sicurezza e sulla sorveglianza. Sono i vaccini la chiave più importante per vincere la sfida contro la pandemia".

 

Il vaccino Johnson&Johnson è destinato alle persone al di sopra dei 18 anni, come da indicazione EMA, e sarà messo a disposizione a carico del SSN.
La Commissione tecnico-scientifica (CTS) dell’Agenzia ha confermato la valutazione dell’EMA sull’efficacia del vaccino che nelle forme gravi arriva fino al 77% dopo 14 giorni dalla somministrazione e all’85% dopo 28 giorni dalla somministrazione.

 

I dati attualmente disponibili hanno mostrato che nei soggetti over 65 non si è notata alcuna flessione nella efficacia.  Il vaccino Janssen, il quarto approvato, si aggiunge come un’altra utile opzione con un beneficio rilevante nel contrasto alla pandemia.  

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Speranza: entro l'estate vaccinati tutti gli italiani che vorranno

Speranza: entro l'estate vaccinati tutti gli italiani che vorranno

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"Pensiamo che il prossimo trimestre sia quello decisivo per le vaccinazioni...

 "Pensiamo che il prossimo trimestre sia quello decisivo per le vaccinazioni. Dal 1 aprile inizia il secondo trimestre in cui ci aspettiamo l'arrivo di oltre 50 milioni di dosi, e puntiamo a raggiungere almeno metà della popolazione.

Tra queste dosi ci sarà anche il vaccino di J&J che è monodose. quindi alla fine del secondo trimestre dell'anno ci troveremo in una situazione in cui la maggioranza sarà vaccinata e entro l'Estate conto che tutti gli italiani che lo vorranno potranno essere vaccinati". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Mezz'ora in più condotto da Lucia Annunziata su Rai3. 

 

Adesso, dice il ministro, "quello che mi aspetto è che l'impatto della variante possa far crescere la curva, quindi mi aspetto che altre regioni vadano verso il rosso con ordinanze di natura restrittiva. Le misure dobbiamo adeguarle all'andamento della curva epidemiologica e valuteremo di giorno in giorno l'andamento della curva".

"Ci sono nuove evidenze che dimostrano che anche il vaccino di AstraZeneca può essere usato su tutte le fasce generazionali. quindi noi abbiamo ricevuto un parere che va in questa direzione dal Css e già da domani o dopodomani ci sarà una circolare del ministero della Salute che andrà in questa direzione" per il vaccino AstraZeneca agli over-65, ha detto Speranza.

"Sono aperto al vaccino russo Sputnik purchè le verifiche ed i controlli delle agenzie preposte abbiano buon fine; quando avverrà questo per il vaccino russo noi siamo pronti a collaborare con le autorità russe per rafforzare la produzione", ha detto il ministro della Salute. L'obiettivo, ha aggiunto, "è vaccinare il più possibile, non hanno senso barriere di natura nazionalistica".

 

"E' chiaro che siamo in quadro politico molto diverso, non c'era più una maggioranza parlamentare ed è nato questo governo sostanzialmente legato all'emergenza. Penso che sull'emergenza devono però abbassarsi le bandierine di partito e si deve lavorare tutti insieme. Correre sulle vaccinazioni e salvare vite è l'obiettivo di tutto il Paese", ha detto Speranza. "Quello che è avvenuto è un cambio politico radicale. Alle prossime elezioni politiche io e Giorgetti o Gelmini saremo su fronti diversi ma in questo momento c'è l'emergenza".

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